Style & Street

Londra charity-chic, una shopping map

Pubblicato da: la donna con la valigia su: Ottobre 16, 2008

Capita di trovare dei tailleur Jigsaw, scarpe Prada, borse Gucci, l’importante è frequentarli assiduamente: sono i charity shops, dove tutto cambia velocemente, la merce di ieri non è più la stessa di oggi e con un po’ di fortuna… Insomma il second hand è diventato di tendenza e le giovani comprano capi e accessori vintage per mixarli con cappottini e miniabiti alla moda, secondo quanto suggeriscono oggi le riviste di moda. E i charity shop devolvono gli aumentati incassi a svariati progetti di beneficienza. Sì, perché da quando è di moda il percorso charity-fashion, il tour per le donne a caccia del capo vintage unico e irripetibile, la clientela di questi negozi è cambiata visibilmente.

Da polveroso regno di anziane donne dell’esercito della salvezza a tappa obbligata di ogni fashion-woman che passa per la capitale inglese. Già, pare che anche molte straniere si facciano vedere nei vari “negozi della carità”, che tra l’altro non vendono solo abiti e accessori. Ecco qual è stato il mio itinerario (la mia Mup londinese), ma si può personalizzare a seconda della zona della città che preferite. Io ho iniziato dando un’occhiata a Traid (quello al 61 di Westbourne Grove), poi ho raggiunto Oxfam al 114 di Notting Hill Gate. Non mi sono fatta mancare il Cancer Research al 24 di Marylebone High Street, il Fara di Bond Street 39, e sono arrivata fino a St. Pauls Road (318-320) con la metro – fermata Highbury & Islington - per sbirciare il Marie Curie.

(via)

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